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Perdite di Rete: Cosa sono e perché si pagano?

Articolo aggiornato a maggio 2023

È una mattina come le altre, squilla il telefono in ufficio. Rispondo. È la voce preoccupata di un nostro Greener, il quale mi spiega che è passato da lui un consulente di energia e gli ha detto che, gli stiamo applicando delle perdite di rete e che quindi deve contattare il suo elettricista per rifasare l’impianto e cambiare fornitore per recuperare i soldi. 

Diciamo che il consulente in oggetto non ha cercato di truffare il nostro cliente, ma che sia in totale buona fede. Possiamo dire con assoluta fermezza che ha detto un sacco di fesserie.

Dopo aver tranquillizzato il cliente spiegando che le “Perdite di Rete” sono una cosa del tutto normale e che non dipendono dal fornitore, ma dall’Autorità, ho posato il telefono e mi sono chiesto/detto:

“Quante persone rischiano di inciampare in situazioni del genere? C’è bisogno di un articolo per informare e quindi proteggere i consumatori.”

Vediamo quindi di fare chiarezza una volta per tutte su questo argomento.

Indice dei Contenuti

Cosa sono le perdite di rete?

Le perdite di rete sono tutte quelle perdite naturali di energia che si verificano durante il trasporto di energia elettrica dalla centrale ai luoghi di fornitura. 

In altre parole, l’energia elettrica che viene trasportata dalla centrale di produzione alla tua azienda o casa tua, viene dispersa durante il tragitto che deve fare. Più è corto il tragitto che l’energia deve fare e meno dispersione c’è, viceversa, più è lungo il tragitto e più c’è dispersione.

Dal momento che non è possibile calcolare in modo specifico quali sono le perdite di rete per fornire ciascun cliente, l’Autorità ha fissato dei parametri che vengono applicati a chiunque. Questi parametri sono:

  • 10% dei consumi per le utenze in Bassa Tensione
  • 3,8% dei consumi per le utenze in Media Tensione

Esempio di perdita di rete

Se sei un utente servito in Bassa Tensione e il tuo consumo di energia per il mese di fornitura è di 100 kWh, ti viene fatturato un consumo pari a 100 kWh + 10% cioè 110 kWh.

Se sei un utente in media Tensione e il tuo consumo di energia per il mese di fornitura è di 100 kWh, ti viene fatturato un consumo pari a 100 kWh + 3,8% cioè 103,8 kWh.

NB: Il prezzo delle perdite di rete è lo stesso del prezzo dell’energia. Infatti, nelle offerte che i fornitori del mercato libero ti propongono viene sempre specificato che i prezzi segnati non sono comprensivi delle perdite di rete. 

Voce perdita di rete in bolletta

Se vuoi verificare a quanto ammontano le tue perdite di rete, le puoi trovare consultando il dettaglio delle tue bollette (quindi non la bolletta semplificata 2.0). Sono inserite all’interno della macro-voce “Spesa per la Materia Energia”. 

Consigli per non farsi truffare

Attento a non farti raggirare da un venditore poco onesto o poco preparato sull’argomento. Quando ti fanno i conti per farti vedere quanto risparmieresti con il nuovo fornitore, devi assicurarti che nel calcolo comprendano anche le Perdite di Rete.

Stai un attimo a far comparire un risparmio del 10% semplicemente omettendo le Perdite di Rete all’interno del calcolo.

La prossima volta che qualcuno ti parla di Perdite di Rete saprai esattamente di cosa si tratta, perché si pagano e soprattutto saprai che non serve contattare il tuo elettricista perché fanno parte di una delle centinaia di voci che trovi all’interno delle bollette.

Se vuoi maggiori informazioni sulle offerte di Greenius e scoprire quali sono i vantaggi del Genio dell’Energia, puoi cliccare sul tasto qui sotto e chiedere maggiori informazioni.

19 commenti su “Perdite di Rete: Cosa sono e perché si pagano?”

  1. Le perdite di rete dovrebbero essere un onere del fornitore che formulando il costo del Kw o del mc dovrebbe tener conto di tutti i costi afferenti in modo che il cliente abbia un costo certo di ciò che compra come avviene per esempio per i carburanti e per tutti gli altri beni che si comprano in un supermercato. In fattura o bolletta andrebbe indicato il solo costo complessivo del Kw o mc e l’IVA. Il distributore potrà così fare prezzi concorrenziali in base alla sua capacità di contenere i costi di distribuzione.
    Saluti

    1. Ciao Romano, grazie per il tuo feedback.
      Hai ragione, infatti da luglio 2021 ARERA ha messo l’obbligo alle aziende di fornitura di presentare i prezzi di vendita comprensivi delle perdite di rete.
      Detto ciò, le perdite sono comunque calcolate in modo univoco e sono del 10,2% per le basse tensioni e del 3,8% per le medie tensioni.
      Per quanto riguarda la tematica del costo complessivo: si, sarebbe più semplice, concordiamo. Purtroppo però le dinamiche di composizione del prezzo e della gestione economica (di una bolletta) che ne deriva sono molto più complesse. Questo però non dipende dal fornitore, ma sono decisioni che spettano all’Autorità.

  2. Buon giorno
    Già di base non sono d’accordo che mi facciano pagare le perdite di rete, in quanto pago per un beneficio che non ricevo!
    Ma il colmo dei colmi é che su un benefico che non ricevo ma che pago, devo anche pagarci l’IVA ?
    Incredibile !
    saluti
    Emanuele

    1. Ciao Emanuele,
      il tuo è un punto di vista comprensibile e condivisibile.
      Purtroppo le perdite di rete sono una conseguenza fisiologica, cioè per erogare 100 kWh devono essere prodotti 110,2 kWh. Ora il 10,2% non viene consumato direttamente, ma diciamo che viene comunque richiesto per poter garantire la fornitura necessaria. Alla fine ARERA ha deciso che i fornitori devono presentare i prezzi comprensivi di perdite di rete, in altre parole, invece di aumentare i consumi effettivi del 10,2%, hanno aumentato i prezzi del 10,2% (il risultato non è cambiato).
      Si può essere d’accordo o meno, ma le perdite sempre ci saranno e sempre si pagheranno…speriamo solo che con l’innovazione delle infrastrutture, le perdite di rete diminuiranno sempre più.
      Sul discorso IVA, invece, è un’altra storia (di competenza del Governo), ma la cosa veramente assurda è che l’IVA viene applicata addirittura sulle accise, cioè si paga una tassa sulla tassa.

      1. Nella mia bolletta Metano Nord di settembre 22 trovo delle voci “ricalcolo errore di fatturazione ” da nov 2021 ad oggi. Scopro poi che si tratta delle perdite di rete . Il prezzo pattuito da contratto e’ comprensivo delle perdite di rete. Possono addebitarle retroattivamente, a piacimento, quando vogliono, tutte insieme e senza diciture chiare?

        1. Ciao Sabrina,
          grazie per la tua domanda, effettivamente può succedere che il fornitore faccia delle rettifiche per degli errori di fatturazione, anche retroattivamente, succede più spesso di quanto si possa pensare. Tuttavia, ci sembra molto improbabile che l’errore riguardi proprio le perdite di rete (non impossibile, sulle bollette dei fornitori tutto può succedere). Il nostro consiglio è quello di contattare l’assistenza di Metano Nord per farsi dare delle spiegazioni dettagliate sugli errori di fatturazione.
          In alternativa, se hai piacere, puoi sempre parlare con uno dei nostri consulenti esperti https://greenius.it/contatti/ che potrà leggere nel dettaglio la tua bolletta e ti potrà spiegare qual è la cosa migliore da fare.
          A presto.

        2. Le perdite di rete sono una truffa, altrimenti dovremmo essere messi a conoscenza dei dati, dal contattore, e non con un calcolo, alla casaccio. Prima non c’erano, serviranno x le guerre e gli aiuti umanitari, sempre x altri scopi, dato che, è l’unico modo x incamerare soldi, e dell’energia, si ha bisogno. Poi, le perdite di rete, si pagano anche sul dispacciamento? Ho cambiato fornitore, e me le fa pagare, sia sulla materia energia, che sul dispacciamento, chiedo se sono legali?

          1. Si certo, sono legali in quanto previste dall’autorità ARERA, non è un calcolo inventato dal fornitore. Le perdite di rete sono sempre state applicate in bolletta e non c’è nulla di politico dietro. In realtà, negli anni sono anche state ridotte grazie al miglioramento delle reti elettriche nazionali. Inoltre, non è un dato che i contatori sono in grado di calcolare in quanto è una perdita fisiologica durante il trasporto, non sarebbe fattibile calcolarla per ogni singolo cliente. Non avrebbe nemmeno senso, per questo le calcolano in modo “forfettario”. Comunque si valgono anche per il dispacciamento.

      2. non sono assolutamente d’accordo. ti andrebbe bene andare dal distributore di benzina e fare 50 litri di gasolio ma, a causa delle “perdite” ne paghi 55? siamo alle solite……paga sempre l’utente finale

  3. @Gino: di fatto è quello che succede, perché un po’ della benzina erogata (e quindi pagata) resta nel tubo.
    Però sono d’accordo che dovrebbe essere un costo in capo al fornitore, non all’emittente finale, perché dipende da come è fatta l’infrastruttura di distribuzione e dalla distanza della cabina di trasformazione che serve l’utenza, tutti fattori che l’utente finale non può controllare.

    Ma alla fine cambierebbe qualcosa se questa voce non fosse in capo all’utente finale? Se diventasse un costo per il fornitore, questo semplicemente alzerebbe i prezzi di gestione e fornitura per recuperare la spesa, perché così come gli utenti finali non vogliono pagare per corrente che non utilizzano, i fornitori non vogliono pagare per corrente persa (che è un effetto fisico, nessuno può farci nulla; si può ridurre fino ad un certo punto, ma mai azzerare)

  4. Siamo veramente all’assurdo, è come se al fornitore dell’acqua potabile di casa pagassimo anche le perdite della rete idrica a monte! Cosa può fare l’utenza per ridurre queste spese (che sono uno spreco)? Di fatto sono di gestione del gestore della rete, che anzichè fare la manutenzione della rete fa pagare all’utente finale.
    Anche la rete elettrica necessita di manutenzione: sostituzione o raddoppi delle linee perchè nel tempo sono diventate di sezione inadeguata, manutenzioni alle sottostazioni di distribuzione e ai sistemi di ventilazione e condizionamento (l’eccessivo calore riduce l’efficienza delle macchine elettriche), rifacimento dei collegamenti elettrici esposti che potrebbero essere ossidati nel tempo con incremento delle cadute puntuali, pulizia e sostituzione degli isolatori che con il degrado naturale aumento le perdite a terra….etc.
    Perchè per queste attività non fatte (fonti di spreco) deve pagare l’utente finale? …a maggior ragione se l’energia non la produciamo direttamente ma siamo costretti a comprarla all’estero dai paesi fornitori con costi in continua ascesa.
    @Marco, se questo costo fosse annegato nel prezzo (anzichè essere esposto come il 10,2%) certo nulla cambierebbe, ma di fatto però qualcosa il gestore può fare…per ridurre (non annullare) queste perdite…ora invece nulla o quasi fa…tanto paga …l’ultimo.

    1. Ciao Alessandro, le perdite di rete in realtà sono una condizione fisica e naturale. Certo, con la giusta manutenzione si possono ridurre (infatti da gennaio 2023 si pagano solo per il 10% del consumo, contro il 10,2% del 2022 e 10,4% del 2020, quindi stanno diminuendo), ma come hai detto anche tu non potranno mai essere eliminate.

  5. D’accodo, le perdite di rete sono del 10%. Ma se io leggo sull’ultima bolletto del Gas (EON) che da 1/12/23 al 26/12/23 ho consumato 458 mcubi per 181 € e di seguito che la componente omega dal /12/23 al 26/12/23 è applicata a quei 458 mcubi per un totale di 83,99 € mi risulta che la percentuale sia 46% !!!!!!! Credo avrei dovuto pagare su 458 + 10% = 503,8 e dunque 181+10% = 199€ e non cert, come ho fatto, 265€ . Mi sbaglio?
    Vi ringrazio
    Fabrizio – Verbania Suna 0323504000

    1. Ciao Fabrizio. Le perdite di rete riguardano i consumi di energia elettrica e non quelli del gas. Tranquillo è facile fare confusione.
      La componente omega di Eon altro non è che lo spread, cioè la parte di maggiorazione che il fornitore applica al prezzo di mercato (in questo caso) del gas.

  6. C’è una cosa che proprio non mi va giù, a riguardo delle perdite di rete.
    PERCHE’ devono essere gli utenti, quelli che pagano queste perdite?
    Per dirla in termini terra-terra, quando acquisto un cibo disidratato, non pago mica il peso che aveva all’origine!
    E’ come dire che paghiamo all’acquedotto anche l’acqua che viene persa perché le condutture sono vetuste e piene di buchi.
    Beh, non dovrebbe essere un problema degli utenti, ma dei gestori.
    O, QUANTOMENO, quei costi aggiuntivi dovrebbero essere NECESSARIAMENTE destinati al sistematico rinnovo delle linee elettriche (o delle condutture, nel caso dell’acqua!), in modo da RIDURRE al minimo gli sprechi e – di conseguenza – ridurre i costi per gli utenti.
    Invece, qui consideriamo “normale” fatturare un sovrapprezzo del 10% forfettario a tutti gli utenti.
    Per me è semplicemente inconcepibile.

    1. Capiamo perfettamente il disappunto. Tuttavia, le reti elettriche vengono manutentate e aggiornate, per questo le perdite, nel corso degli anni, sono sempre diminuite. Non scordiamoci però che la perdita di energia elettrica, non è come un buco nel tubo dell’acqua e quindi è imputabile a qualcuno, ma è un fattore fisico e fisiologico che non potrà mai arrivare a zero (o magari si tra chissà quanti anni e chissà quale tecnologia).

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